Il poema
Libro I
- Inno a Venere vv. 1-49
- Argomento del poema vv. 50-61
- Epicuro vv. 62-79
- Contro la religione vv. 80-101
- La conoscenza libera dalla paura vv. 102-135
- Difficoltà della lingua vv. 136-148
- Nulla nasce dal nulla vv. 149-214
- Nulla torna al nulla vv. 215-264
- Esistono corpuscoli invisibili vv. 265-333
- Il vuoto vv. 334-369
- Il vuoto e il movimento vv. 370-417
- Non esiste una terza natura vv. 418-448
- Gli eventi e il tempo vv. 449-482
- La formazione dei corpi vv. 483-598
- I minimi vv. 599-634
- Contro Eraclito vv. 635-711
- Contro Empedocle vv. 712-829
- Contro Anassagora vv. 830-920
- Intermezzo vv. 921-950
- L'universo è infinito vv. 951-1051
- L'universo non ha centro vv. 1052-1113
- Conclusione vv. 1114-1117
Libro II
- Proemio vv. 1-61
- Argomento del libro vv. 62-66
- I movimenti degli atomi vv. 67-141
- La velocità degli atomi vv. 142-166
- Il mondo non esiste per il nostro bene vv. 167-183
- I corpi si muovono verso il basso vv. 184-215
- La deviazione degli atomi vv. 216-250
- La volontà libera vv. 251-293
- L’insieme della materia non muta vv. 294-332
- Varietà delle forme degli atomi vv. 333-477
- La varietà delle forme degli atomi è limitata vv. 478-521
- Il numero degli atomi di ciascuna forma è infinito vv. 522-580