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De Rerum Natura

ita res accendent lumina rebus
così ogni cosa accenderà ogni altra. (I, 1117)

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La deviazione degli atomi

  1. Su questo tema voglio che tu sappia
  2. anche che i primi elementi cadendo
  3. in linea retta giù nel vuoto, spinti
  4. dal loro peso, in un tempo e in un luogo
  5. imprevedibili hanno un lieve scarto,
  6. il minimo perché si possa dire
  7. che il percorso è cambiato. Senza questo
  8. minimo scarto gli elementi primi
  9. scenderebbero dritti giù nel vuoto
  10. profondo, simili a gocce di pioggia,
  11. e senza urti, senza alcun incontro
  12. tra essi la natura non avrebbe
  13. modo di generare cosa alcuna.
  14. Chi crede poi che i corpi più pesanti,
  15. che più rapidi vengono portati
  16. dritti nel vuoto, possano dall'alto
  17. cadere sopra i corpi più leggeri
  18. causando gli urti da cui nasce il moto
  19. che genera le cose, è ben lontano
  20. dalla retta ragione. È necessario
  21. che ogni cosa che cade attraversando
  22. l'acqua o l'aria rarefatta acceleri
  23. la caduta secondo il proprio peso,
  24. poiché né l'acqua né l'aria leggera
  25. possono ugualmente trattenere
  26. ogni cosa ma sono vinte e cedono
  27. rapidamente ai corpi più pesanti.
  28. Invece il vuoto mai, in nessun luogo
  29. e da nessuna parte può arrestare
  30. una cosa che cade; deve cederle
  31. all’istante poiché così richiede
  32. la sua natura. Tutto ciò che cade
  33. nella quiete del vuoto ha dunque uguale
  34. velocità, qualunque sia il suo peso.
  35. Giammai dall’alto i corpi più pesanti
  36. travolgeranno quelli più leggeri
  37. o causeranno gli urti e i mutamenti
  38. grazie ai quali ogni cosa è generata
  39. dalla natura. Perciò, dico ancora,
  40. occorre una leggera deviazione
  41. degli atomi, ma minima davvero,
  42. affinché non si creda che pensiamo
  43. dei moti obliqui, che l’osservazione
  44. della realtà dimostrerebbe falsi.
  45. È cosa manifesta e nota a tutti
  46. che cadendo dall’alto nessun peso
  47. per quanto è in sé può andare obliquamente.
  48. Questo fin dove arriva il nostro sguardo.
  49. Chi può dire però che non vi siano
  50. scarti che non possiamo percepire?

Traduzione: Antonio Vigilante