Conclusione
- Queste cose conoscerai a fondo
- preso per mano, con poca fatica,
- perché una cosa farà luce all'altra
- né notte oscura ormai potrà distoglierti
- dalla via che conduce alla visione
- della natura ultima del mondo:
- così ogni cosa accenderà ogni altra.
Traduzione: Antonio Vigilante
- Haec sic pernosces parva perductus opella;
- namque alid ex alio clarescet nec tibi caeca
- nox iter eripiet quin ultima naturai
- pervideas: ita res accendent lumina rebus.
Testo latino: Cyril Bailey
Torna, in conclusione, la tensione tra le tenebre dell’ignoranza e la luce della conoscenza. Molto bella è l’immagine dell’accendersi reciproco, che riguarda i punti della dottrina – ogni concetto acquisito rende più facile la comprensione dei concetti successivi – ma sembra riversarsi anche sulle cose: man mano che procede la conoscenza della dottrina epicurea l’universo stesso, che appare cieco e minaccioso, si rivela essere una struttura di luce.
Latino 4 vv.
- Haec sic pernosces parva perductus opella;
- namque alid ex alio clarescet nec tibi caeca
- nox iter eripiet quin ultima naturai
- pervideas: ita res accendent lumina rebus.
Traduzione 7 vv.
- Queste cose conoscerai a fondo
- preso per mano, con poca fatica,
- perché una cosa farà luce all'altra
- né notte oscura ormai potrà distoglierti
- dalla via che conduce alla visione
- della natura ultima del mondo:
- così ogni cosa accenderà ogni altra.