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De Rerum Natura

ita res accendent lumina rebus
così ogni cosa accenderà ogni altra. (I, 1117)

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L'universo non ha centro

  1. Su questo, o Memmio, evita di credere
  2. ciò che taluni affermano: che tutto
  3. tende al centro e per questo la natura
  4. del mondo resta salda senza colpi
  5. dall'esterno e che questo gravitare
  6. verso il centro impedisce ad ogni cosa,
  7. sia essa in basso o in alto, di sfuggire
  8. in qualche luogo (ma tu crederai
  9. che qualcosa si possa sostenere
  10. da sé?) e che i corpi pesanti che sono
  11. agli antipodi vanno verso l'alto
  12. e sono posti a terra all'incontrario
  13. come da noi le immagini riflesse
  14. in uno specchio d'acqua. In egual modo
  15. per loro gli animali vanno in giro
  16. a testa in giù e non cadono all'indietro
  17. dove comincia il cielo, proprio come
  18. non possono volare i nostri corpi
  19. nelle regioni celesti soltanto
  20. perché noi lo vogliamo; quando lì
  21. hanno il sole da noi è notte fonda,
  22. le stagioni si alternano alle nostre
  23. e i giorni corrispondono alle notti.
  24. Ma questa falsa ipotesi è approvata
  25. dagli stolti, che abbracciano un'errata
  26. ragione. Non può esserci alcun centro
  27. in un mondo infinito; e se vi fosse
  28. nulla del resto prova che qualcosa
  29. vi si possa fermare invece d'esserne
  30. scagliata via lontano. Quello spazio
  31. che definiamo vuoto deve infatti
  32. sia nel suo centro che fuori da esso
  33. lasciare libero il passaggio ai corpi
  34. pesanti, ovunque il moto li conduca.
  35. Non esiste alcun luogo in cui le cose,
  36. perso ogni peso, possano restare
  37. ferme nel vuoto; né del resto il vuoto
  38. può diventare base di alcunché
  39. senza cedere, com'è sua natura.
  40. È impossibile dunque che le cose
  41. vinte da quella brama che li spinge
  42. verso il centro s'aggreghino in tal modo.
  43. Ma non credono, poi, che questo tendere
  44. verso il centro riguardi tutti i corpi,
  45. ma solo quelli che hanno la natura
  46. della terra e dell'acqua, il mare e i grandi
  47. torrenti che si gettano impetuosi
  48. dalle montagne e ogni cosa terrena;
  49. invece, dicono, il soffio leggero
  50. dell'aria e il calore si diffondono
  51. irradiando dal centro, e che perciò
  52. trema di stelle tutt'intorno l'etere
  53. e il sole pascola nel cielo azzurro:
  54. poiché il calore che fugge dal centro
  55. qui si raccoglie, né sugli alti rami
  56. degli alberi potrebbero le fronde
  57. verdeggiare se non vi fosse un cibo
  58. che piano giunge loro dalla terra
  59. che come fiamme volanti le mura
  60. del mondo non si infrangano sciogliendosi
  61. nell'immensa voragine del vuoto
  62. portando via con sé qualsiasi cosa
  63. e nel boato dei tuoni non crolli
  64. il cielo né ci manchi all'improvviso
  65. la terra sotto i piedi ed ogni cosa
  66. del cielo e della terra frantumata
  67. sia risucchiata dal vuoto profondo
  68. e in un istante non resti più nulla:
  69. solo spazio deserto e atomi ciechi.
  70. Infatti ovunque tu ponga l'inizio
  71. della fuga degli atomi, quel luogo
  72. sarà la porta della morte: tutta
  73. la materia uscirà da quella parte.

Traduzione: Antonio Vigilante