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De Rerum Natura

ita res accendent lumina rebus
così ogni cosa accenderà ogni altra. (I, 1117)

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Contro Empedocle

  1. E poi vi sono quelli che raddoppiano
  2. gli elementi primari, e al fuoco aggiungono
  3. l'aria e la terra all'acqua e quanti credono
  4. che tutto possa nascere da quattro
  5. elementi, cioè l'aria, la terra
  6. il fuoco e l'acqua. Primo fra di loro
  7. l'agrigentino Empedocle, che l'isola
  8. trinacria generò tra le sue rive;
  9. lo Ionio la circonda biancheggiando
  10. nelle sue ampie insenature e un piccolo
  11. stretto in cui le onde si precipitano
  12. dalle rive d'Eolia la separa.
  13. Qui è la vasta Cariddi, qui il rumore
  14. dell'Etna fa temere che di nuovo
  15. raccolga l'ira del suo fuoco e vomiti
  16. dalle sue fauci fiamme fino al cielo.
  17. E se questa è una terra che ha la fama
  18. d'avere meraviglie d'ogni genere,
  19. cose che vanno viste, gran ricchezza
  20. di beni e gente forte per difenderli,
  21. non sembra aver avuto tuttavia
  22. nulla di più mirabile, più santo;
  23. proclama e insegna cose così splendide
  24. che sembra quasi un essere divino.
  25. E tuttavia sia lui che gli altri sopra
  26. nominati, a lui molto inferiori
  27. per molti aspetti e ben meno importanti,
  28. pur avendo scoperto molte cose
  29. quasi divinamente e benché dessero
  30. dal profondo dell'animo responsi
  31. più venerabili e certi di quelli
  32. della Pizia che parla dal tripode
  33. e dal lauro di Febo, tuttavia
  34. indagando i principi delle cose
  35. rovinarono, e grande fu il cadere
  36. d'uomini così grandi. In primo luogo
  37. perché tolgono il vuoto dalle cose
  38. ma ammettono che esiste il movimento
  39. e che vi siano cose molli o rade
  40. come la terra e l'acqua, il sole e l'aria,
  41. gli animali e le messi e tuttavia
  42. a tali corpi non mischiano il vuoto.
  43. E poi perché non pensano che esista
  44. un limite al dividersi dei corpi
  45. una pausa al loro frantumarsi
  46. o che sussista un minimo nei corpi
  47. mentre vediamo che c'è un punto estremo
  48. delle cose, la parte più minuscola
  49. che i nostri sensi riescono a cogliere;
  50. puoi dedurre che questo punto estremo
  51. in essi, quello che non si può cogliere
  52. con la vista, è la loro parte minima.
  53. S'aggiunge a ciò che, poiché suppongono
  54. come principi primi cose molli
  55. che noi vediamo nascere e il cui corpo
  56. è interamente soggetto alla morte,
  57. dovrebbe il tutto tornare nel nulla
  58. e la massa di tutto ciò che esiste
  59. rinascere dal nulla e rifiorire;
  60. due cose, lo sai già, molto remote
  61. dal vero. E poi quegli elementi sono
  62. nemici in molti modi, sì che l'uno
  63. è veleno per l'altro: il loro incontro
  64. li farebbe morire o schizzerebbero
  65. ovunque come, quando c'è tempesta,
  66. vediamo fare ai fulmini, alla pioggia
  67. e al vento. Infine se il mondo si genera
  68. da questi quattro elementi e poi torna
  69. a dissolversi in essi, più che dire
  70. ch'essi sono i principi delle cose
  71. non dovremmo al contrario ritenere
  72. che nascano piuttosto dalle cose?
  73. Tali elementi infatti si producono
  74. gli uni dagli altri, mutano colore
  75. e l'intera natura, e ciò dà sempre.
  76. Se poi credi che i corpi della terra
  77. e del fuoco s'uniscano ai soffi
  78. dell'aria e all'acqua gocciolante senza
  79. che ciò ne cambi in nulla la natura
  80. sappi che così niente potrà nascere,
  81. che sia senziente o inanimato come
  82. un albero, poiché ciascuna cosa
  83. pur nella massa mostrerebbe intatta
  84. la sua natura e si vedrebbe l'aria
  85. mista alla terra e il fuoco resterebbe
  86. uguale pur essendo unito all'acqua.
  87. Occorre invece che i principi primi
  88. generando le cose v'inseriscano
  89. una certa natura non visibile
  90. e segreta, affinché nulla prevalga
  91. e s'imponga impedendo che ogni cosa
  92. creata possa avere la sua forma.
  93. Essi vanno a ritroso fino al cielo
  94. e ai suoi fuochi. All'inizio il fuoco, immaginano,
  95. diventa aria, poi dall'aria nasce
  96. l'acqua e dall'acqua la terra; a ritroso
  97. ritorna poi dalla terra ogni cosa
  98. all'origine: l'acqua, quindi l'aria
  99. e il fuoco. E senza sosta si trasformano
  100. tra di loro, si spostano dal cielo
  101. alla terra e da qui di nuovo agli astri.
  102. Non così devono essere i principi.
  103. È infatti necessario che permanga
  104. qualcosa l'immutabile, altrimenti
  105. tutto verrà ricacciato nel nulla.
  106. E certo tutto ciò che si trasforma
  107. ed esce dai suoi limiti all'istante
  108. muore nella sua forma precedente.
  109. Gli elementi di cui ho appena detto
  110. invece si trasformano; pertanto
  111. devono derivare da altre cose
  112. che nulla può cambiare, se non vuoi
  113. che tutto il mondo finisca nel nulla.
  114. Perché piuttosto non pensare a corpi
  115. la cui natura consenta, ad esempio,
  116. di comporre ora il fuoco ed ora l’aria,
  117. aggiungendo o togliendo alcuni d'essi
  118. o mutandone l'ordine ed il moto,
  119. e spiegare così ogni cambiamento?
  120. "Ma è chiaro", obietti, "che quanto è nell'aria
  121. e nel vento proviene dalla terra,
  122. e se al tempo opportuno non si sciolgono
  123. le nuvole e non sferzano le piogge
  124. gli arboscelli facendoli ondeggiare
  125. e il sole poi non offre il suo calore
  126. non crescono le messi né le piante
  127. e gli animali." Ma certo. Ed aggiungo
  128. che noi stessi, se non ci sostenessero,
  129. cibi solidi e liquidi, ben presto
  130. avremmo il corpo debole e la vita
  131. svanirebbe dai nervi e dalle ossa.
  132. Infatti senza dubbio ci sostengono
  133. e alimentano cose ben precise
  134. come altre cose servono ad altri esseri.
  135. Accade perché gli atomi comuni
  136. a diverse sostanze sono misti
  137. nelle cose nei modi più diversi
  138. per cui ogni vivente ha il suo alimento.
  139. E molto spesso conta quali atomi
  140. si associano ed in quale posizione
  141. e quale moto imprimono e ricevono.
  142. Gli stessi atomi infatti compongono
  143. il cielo e il mare, le terre ed i fiumi
  144. e il sole, e ancora le messi, gli arbusti
  145. e ogni genere d'esseri viventi
  146. ma mischiati fra loro in vari modi
  147. e con diversi moti. Nei miei versi
  148. trovi molte parole, ma le lettere
  149. sono comuni; devi però ammettere
  150. che tanto le parole quanto i versi
  151. sono diversi per suono e per senso.
  152. Così grande è il potere delle lettere
  153. con un semplice mutamento d'ordine.
  154. Ma ben di più sono i mezzi cui possono
  155. far ricorso i principi delle cose
  156. per creare la varietà del mondo.

Traduzione: Antonio Vigilante