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De Rerum Natura

ita res accendent lumina rebus
così ogni cosa accenderà ogni altra. (I, 1117)

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Contro Anassagora

  1. Ora scrutiamo l'omeomeria
  2. di Anassagora. Questo è il nome greco;
  3. la povertà della lingua dei padri
  4. non mi consente di usare altro termine.
  5. Ma è facile spiegare cosa sia.
  6. In primo luogo essa consiste in questo:
  7. le ossa sono formate da altre ossa
  8. minute, piccolissime, e così
  9. le viscere che vengono da viscere
  10. più piccole, si forma il nostro sangue
  11. da molte piccole gocce di sangue
  12. unite tra di loro, l'oro è fatto
  13. da tante piccole pagliuzze d'oro
  14. e di pezzetti di terra la terra;
  15. e così il fuoco è composto di fuoco
  16. e l'acqua d'acqua. È convinto e si immagina
  17. che ogni altra cosa simile si formi
  18. in questo modo. Però non ammette
  19. che vi sia in qualche parte delle cose
  20. del vuoto né che vi sia un ben preciso
  21. limite al suddividersi dei corpi.
  22. Sbaglia, mi sembra, in entrambe le cose
  23. come quelli di cui ho detto sopra.
  24. Aggiungi che s'immagina principi
  25. troppo deboli, ammesso che si possano
  26. considerare tali dei principi
  27. che hanno la stessa natura dei corpi,
  28. che patiscono e muoiono anch'essi
  29. e che nulla trattiene dal dissolversi.
  30. Quale tra di essi infatti reggerebbe
  31. un forte schiacciamento, sottraendosi
  32. ai denti della morte? Il fuoco? L'acqua?
  33. O forse l'aria? Quale di essi? Il sangue
  34. o le ossa? Nessuno, credo. Tutti
  35. sono ugualmente soggetti alla morte
  36. proprio come le cose che ci appaiono
  37. e che muoiono sotto i nostri occhi
  38. se un qualche violenza le travolge.
  39. E lo ripeto: nulla può ridursi
  40. al nulla né dal nulla può prodursi.
  41. Poiché il cibo alimenta e nutre il corpo
  42. è poi chiaro che vene, sangue ed ossa
  43. ⟨...⟩
  44. e se ancora diranno che ogni cibo
  45. è di sostanza mista e ha in sé i corpuscoli
  46. dei nervi, delle ossa, delle vene
  47. e particelle di sangue, dovremo
  48. credere allora che qualsiasi cibo
  49. sia esso secco o umido, sia fatto
  50. sempre da un misto di cose diverse
  51. come la sanie, il sangue, le ossa e i nervi.
  52. Se inoltre tutte le cose che crescono
  53. dalla terra già sono nella terra
  54. è necessario che la terra stessa
  55. sia composta da cose ad essa estranee.
  56. Trasferisci il discorso in altro campo:
  57. potrai fare uso di parole identiche.
  58. Se già contiene in sé, benché nascosti,
  59. il fuoco, il fumo e la cenere, il legno
  60. è fatto allora di elementi estranei
  61. che sorgono da essa. I corpi, inoltre,
  62. che la terra fa crescere e alimenta
  63. Resta solo una stretta via di fuga
  64. che Anassagora tenta, sostenendo
  65. che certo, in ogni cosa si nascondono
  66. tutte le altre, ma appare solo quella
  67. che è più presente nel miscuglio e meglio
  68. in evidenza o posta in prima fila.
  69. Siamo anche qui ben lontani dal vero.
  70. Se così fosse quando maciniamo
  71. sotto una pietra massiccia il frumento
  72. dovrebbe comparire qualche traccia
  73. di sangue o di qualcuno degli umori
  74. del nostro corpo. E ugualmente dell'erba
  75. schiacciata tra due pietre perderebbe
  76. del sangue e l'acqua stillerebbe dolci
  77. gocce simili al latte delle pecore
  78. e sminuzzando la terra vedremmo
  79. mischiati ad essa parti minutissime
  80. d'ogni genere d'erba e grani e fronde
  81. e nel legno, spezzandolo, vedremmo
  82. cenere, fumo ed un fuoco nascosto.
  83. È evidente che questo non accade.
  84. Non esiste un tale mescolarsi
  85. di una cosa con l'altra; sono i semi
  86. comuni ad ogni cosa che, invisibili,
  87. si mischiano tra loro in molti modi.
  88. "Ma spesso", obietti, "accade che sui monti
  89. le alte cime degli alberi, piegate
  90. dalla forza del vento, si strofinino
  91. l'un l'altra fino a quando come un fiore
  92. sup> s'apre tra loro il fuoco." Hai ragione,
  93. ma la causa non è il fuoco nascosto
  94. nel legno bensì i semi del calore
  95. che, richiamati dallo sfregamento,
  96. accorrono in gran numero, incendiando
  97. le selve. Ché se queste nascondessero
  98. la fiamma in sé non potrebbero a lungo
  99. celare il fuoco: divampando ovunque
  100. travolgerebbe gli alberi e le selve.
  101. E vedi dunque, come ho appena detto,
  102. quanta importanza spesso ha per gli atomi
  103. con quali altri si uniscono e in che modo
  104. e quale moto imprimono e ricevono;
  105. e sono appunto questi cambiamenti
  106. minimi della loro posizione
  107. che producono il fuoco oppure il legno.
  108. La stessa cosa accade alle parole:
  109. basta spostare di poco le lettere
  110. e distinguiamo il "ligneo" dall'"igneo".
  111. Se infine non riesci a concepire
  112. tutto quello che vedi senza credere
  113. che provenga da corpi materiali
  114. dotati delle stesse qualità
  115. delle cose, adoperi un criterio
  116. che travolge la stessa convinzione
  117. che esistano elementi primordiali.
  118. Non dovranno, in tal caso, essere scossi
  119. da un riso irrefrenabile o versare
  120. lacrime amare sul viso e le guance?

Traduzione: Antonio Vigilante