Salta al contenuto
De Rerum Natura

ita res accendent lumina rebus
così ogni cosa accenderà ogni altra. (I, 1117)

← Libro II

Il numero degli atomi di ciascuna forma è infinito

  1. A quanto ho già insegnato aggiungerò
  2. una cosa che ne è la conseguenza
  3. e ne trae verità: gli atomi simili
  4. tra loro per la forma e la figura
  5. sono infiniti. Ed essendo finita
  6. la varietà delle forme, bisogna
  7. che sia infinito il numero degli atomi
  8. che hanno una forma simile, altrimenti
  9. dovremo ritenere che l’insieme
  10. di tutta la materia sia finito:
  11. e ho provato che ciò non è possibile
  12. mostrando nei miei versi che i corpuscoli
  13. della materia senza interruzione
  14. dall'infinito tengono l'insieme
  15. delle cose, con una successione
  16. continua di urti da tutte le parti.
  17. Se osservi poi che vi sono animali
  18. più rari e scorgi in essi una natura
  19. meno feconda, può essere che altrove
  20. in un luogo remoto della terra
  21. ve ne siano tanti da colmarne
  22. il numero. Vediamo tra i quadrupedi
  23. essere in primo luogo gli elefanti
  24. che hanno la mano a forma di serpente
  25. che come un vallo d'avorio difendono
  26. l'India a migliaia e migliaia, sì che
  27. penetrarvi è impossibile: è tale
  28. la quantità di simili animali
  29. di cui vediamo ben pochi esemplari.
  30. Ma ti concedo anche questo: poniamo
  31. l’esistenza d’un essere qualsiasi
  32. che sia unico, solo con il corpo
  33. con cui è nato, tale che nel mondo
  34. intero non vi sia un altro simile:
  35. se non vi fosse però un'infinita
  36. quantità di materia, da cui sia
  37. concepito e prodotto, non potrebbe
  38. esser creato né peraltro crescere
  39. e nutrirsi. Se anche supponessi
  40. sparsi di qua e di là nell'universo
  41. i corpi genitali di quest'essere
  42. unico, in numero finito, donde,
  43. dove, con quale forza, in quale modo
  44. si scontreranno e si uniranno in tale
  45. gran mare di materia, in una folla
  46. estranea? Credo che non abbiano
  47. alcun modo d’unirsi. Come quando
  48. dopo molti naufragi il grande mare
  49. getta qua e là gli scafi, i banchi, i remi
  50. galleggianti, gli alberi, le prore
  51. e le antenne, così che su ogni spiaggia
  52. si vedono gli aplustri abbandonati
  53. ai flutti, ad avvertire noi mortali
  54. di evitare le insidie la violenza
  55. i tranelli del mare ingannatore,
  56. a non credergli mai, in nessun tempo,
  57. nemmeno quando è calmo e ti sorride
  58. e ti chiama con voce seducente,
  59. così, se poni un numero finito
  60. agli atomi d’un genere qualsiasi,
  61. essi, sparsi nel tempo senza fine,
  62. saranno sballottati in ogni dove
  63. da correnti contrarie di materia,
  64. così che non potranno mai cozzare
  65. e unirsi, permanere nell’unione
  66. e accrescersi. Che entrambe queste cose
  67. avvengano lo insegna la realtà:
  68. le cose sono generate e possono
  69. accrescersi una volta nate. E dunque
  70. è manifesto che in qualunque genere
  71. gli atomi sono infiniti e da essi
  72. tutte le cose sono rifornite.
  73. Né dunque i moti distruttivi possono
  74. prevalere in perpetuo e seppellire
  75. la salvezza in eterno, né del resto
  76. i moti che producono le cose
  77. e le accrescono possono in perpetuo
  78. conservare le cose generate.
  79. Così da un tempo infinito si svolge
  80. con lotta pari una guerra tra gli atomi:
  81. ora di qua ora di là prevalgono
  82. le forze della vita, e così pure
  83. vengono superate. Ed ai vagiti
  84. dei neonati che s’aprono alla luce
  85. s’unisce il pianto funebre; né al giorno
  86. segue una notte né alla notte un’alba
  87. che non oda l’affanno dei vagiti
  88. misto al pianto, compagno della morte
  89. e delle tristi cerimonie funebri.

Traduzione: Antonio Vigilante