Argomento del libro
- Ebbene, spiegherò con quali moti
- i corpi generanti la materia
- producano le varie cose e nate
- le dissolvano, quale sia la forza
- che a ciò li spinge e quale agilità
- venga loro concessa per andare
- su e giù nel vuoto immenso. Tu ricorda
- di prestare attenzione alle parole.
Traduzione: Antonio Vigilante
- Nunc age, quo motu genitalia materiai
- corpora res varias gignant genitasque resolvant
- et qua vi facere id cogantur quaeque sit ollis
- reddita mobilitas magnum per inane meandi,
- expediam: tu te dictis praebere memento.
Testo latino: Cyril Bailey
Chiuso il proemio sulla serenità che la conoscenza della natura procura a chi la possiede, Lucrezio torna all’esposizione tecnica, annunciando l’argomento del secondo libro. Dopo aver trattato nel primo libro la struttura atomica dell’universo, nel secondo libro il poeta mostrerà in che modo gli atomi, muovendosi nel vuoto, diano origine alle cose e le dissolvano. Come accade più volte nel corso del poema, Lucrezio avverte il lettore-Memmio che la lettura richiederà uno sforzo di attenzione. Quella del De rerum natura è filosofia resa piacevole con il miele della poesia, ma resta filosofia, e dunque richiede attenzione e impegno intellettuale.
Latino 5 vv.
- Nunc age, quo motu genitalia materiai
- corpora res varias gignant genitasque resolvant
- et qua vi facere id cogantur quaeque sit ollis
- reddita mobilitas magnum per inane meandi,
- expediam: tu te dictis praebere memento.
Traduzione 8 vv.
- Ebbene, spiegherò con quali moti
- i corpi generanti la materia
- producano le varie cose e nate
- le dissolvano, quale sia la forza
- che a ciò li spinge e quale agilità
- venga loro concessa per andare
- su e giù nel vuoto immenso. Tu ricorda
- di prestare attenzione alle parole.