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De Rerum Natura

ita res accendent lumina rebus
così ogni cosa accenderà ogni altra. (I, 1117)

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La Grande Madre

  1. Al riguardo conviene anche fissare
  2. nella mente e affidare alla memoria
  3. questo: tra tutto ciò di cui vediamo
  4. apertamente la natura nulla
  5. è formato da semi d’un sol genere,
  6. nulla senza una qualche commistione
  7. di semi appartenenti a vari generi.
  8. Quanto più una certa cosa ha in sé
  9. forze e facoltà, tanto più mostra
  10. d'avere in sé innumerevoli specie
  11. di principi, e forme assai diverse.
  12. In primo luogo la terra possiede
  13. in sé quei corpi primi con i quali
  14. le sorgenti, volgendo acque gelide,
  15. di continuo rinnovano l'immenso
  16. mare e ha quelli da cui nasce il fuoco:
  17. in molti luoghi infatti arde il suolo
  18. per un calore sotterraneo; il fuoco
  19. erutta poi nell’impeto dell’Etna.
  20. Ha poi ancora gli atomi che possono
  21. far nascere per gli uomini le messi
  22. rigogliose e gli alberi fecondi,
  23. ed altri per offrire agli animali
  24. che vagano sui monti corsi d’acqua
  25. e fogliame e pascoli abbondanti.
  26. Per questo Grande Madre degli dei
  27. lei sola fu chiamata, e delle fiere
  28. e genitrice poi del nostro corpo.
  29. Di lei cantarono i dotti poeti
  30. antichi della Grecia che dal seggio
  31. sul suo carro incitasse due leoni
  32. aggiogati, insegnando che la grande
  33. terra è sospesa nello spazio aereo
  34. né può poggiar la terra sulla terra.
  35. Al suo carro aggiogarono le fiere
  36. perché la prole, per quanto selvatica,
  37. deve addolcirsi, cedendo alle cure
  38. dei genitori, e la testa le cinsero
  39. d’una corona turrita perché
  40. fortificata in posizioni scelte
  41. difende le città. Con queste insegne
  42. oggi ancora l’icona della Madre
  43. divina è trasportata in ogni terra
  44. ovunque suscitando un sacro orrore.
  45. Madre Idea è il nome con cui molte
  46. genti la invocano, seguendo il culto
  47. antico e dandole una scorta frigia
  48. perché da quei territori dapprima,
  49. sostengono, iniziarono le messi
  50. ad esser generate per l'intero
  51. globo terrestre. Al suo seguito mettono
  52. i Galli a dire che coloro che hanno
  53. offeso la divina autorità
  54. della Madre e si sono dimostrati
  55. ingrati verso i loro genitori
  56. vanno creduti non degni di dare
  57. viva progenie al mondo della luce.
  58. Tesi intorno rimbombano i tamburi
  59. percossi dalle mani, e i cavi cimbali,
  60. rauchi suonano i corni, e minacciosi,
  61. e con musica frigia i flauti eccitano
  62. le menti. E mostrano le armi, segno
  63. d'una pazzia violenta, ad atterrire
  64. gli animi ingrati, i cuori scellerati
  65. del volgo col terrore che promana
  66. dalla sacra presenza della dea.
  67. Appena dunque è portata sul carro
  68. nelle grandi città muta elargisce
  69. ai mortali una tacita salvezza.
  70. Di bronzo e argento cospargono tutte
  71. le strade che percorre, l'arricchiscono
  72. con grandi offerte e nevicano rose
  73. a far ombra alla Madre ed alla folla
  74. del corteo. Qui un manipolo di armati,
  75. detti dai Greci Cureti, se a volte
  76. danzano tra le schiere frigie e balzano
  77. ritmicamente, felici del sangue,
  78. e oscillano le teste con criniere
  79. terribili richiamano i Cureti
  80. Dittei che un tempo, si racconta, a Creta,
  81. occultarono il pianto di neonato
  82. di Giove quando con rapida danza,
  83. bambini intorno a un bambino, batterono
  84. armati bronzo con bronzo affinché
  85. non lo scoprisse Saturno, sbranandolo,
  86. ed aprendo nel cuore della Madre
  87. una ferita eterna. È per questo
  88. che armati scortano la Grande Madre
  89. o mostrano in tal modo che la dea
  90. esorta a difendere con le armi
  91. e la virtù la terra patria e ad essere
  92. pronti ad offrire sostegno ed onore
  93. ai propri genitori. Queste cose,
  94. benché trasmesse con cura e con grande
  95. eleganza son spinte tuttavia
  96. dalla vera ragione ben lontano.
  97. Di per sé occorre infatti che fruisca
  98. ogni natura divina di un tempo
  99. eterno in somma pace, separata,
  100. molto lontana dalle nostre cose.
  101. Priva d'ogni dolore, infatti, e d'ogni
  102. pericolo, potente per le sole
  103. sue risorse, di noi non ha bisogno,
  104. non viene conquistata dalle azioni
  105. meritorie né mai la tocca l'ira.
  106. E del resto la terra non ha sensi
  107. né mai n'ebbe; e poiché possiede in sé
  108. i primordi di molte cose, molte
  109. ne porta fuori alla luce del sole
  110. in molteplici modi. E se a qualcuno
  111. piace chiamare Cerere o Nettuno
  112. le messi e il mare o indicare il vino
  113. abusando del nome del dio Bacco
  114. gli si conceda pure di chiamare
  115. la Terra Madre degli dei, a patto
  116. che in effetti s'astenga dal toccare
  117. l'animo con la turpe religione.
  1. 1 C'è nel testo latino un gioco di parole che va perso nella traduzione: la scorta è frigia perché da lì si diffondono le messi, fruges.

Traduzione: Antonio Vigilante