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De Rerum Natura

ita res accendent lumina rebus
così ogni cosa accenderà ogni altra. (I, 1117)

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Gli atomi non hanno colore

  1. Fai attenzione adesso alle parole
  2. per te cercate con dolce fatica,
  3. affinché tu non creda che le cose
  4. che si mostrano candide ai tuoi occhi
  5. prendano il bianco dai loro principi
  6. e invece nascano da semi neri
  7. quelle che appaiono scure. E non credere
  8. che le altre cose tinte in qualche modo
  9. abbiano gli elementi che compongono
  10. il loro corpo d'una tinta simile.
  11. Gli atomi infatti non hanno colore:
  12. né uguale alle cose, né diverso.
  13. Se ritieni che l’animo non possa
  14. slanciarsi fino agli atomi ti sbagli
  15. grandemente. Se infatti i ciechi nati,
  16. che mai la luce del sole hanno scorto,
  17. riescono al tatto a conoscere corpi
  18. che mai hanno associato ad un colore,
  19. è possibile certo che la nostra
  20. mente giunga ad avere una nozione
  21. di corpi privi di colore. In fondo
  22. noi stessi siamo in grado, quando è buio,
  23. di riconoscere al tatto le cose
  24. pur senza percepire alcun colore.
  25. Dopo averti provato che è possibile
  26. ora ti mostrerò che questo accade.
  27. Ogni colore si muta in ogni altro,
  28. cosa che mai può succedere agli atomi.
  29. È infatti necessario che permanga
  30. qualcosa d’immutabile, altrimenti
  31. tutto verrà ricacciato nel nulla.
  32. E certo tutto ciò che si trasforma
  33. ed esce dai suoi limiti all’istante
  34. muore nella sua forma precedente.
  35. Guardati dunque dal contaminare
  36. con i colori i semi primordiali
  37. o tutto ti ritornerà nel nulla.
  38. E ancora: se ai principi non è stato
  39. concesso alcun colore ed hanno forme
  40. diverse con le quali danno origine
  41. ai colori e li variano, poiché
  42. importa molto con quali altri semi
  43. e in quale posizione ciascun seme
  44. venga congiunto e quali movimenti
  45. imprimano e ricevano a vicenda
  46. ti sarà facile spiegare come
  47. le cose nere fino a poco fa
  48. possano diventare all'improvviso
  49. candide come il marmo, come accade
  50. al mare quando i grandi venti scuotono
  51. la sua distesa e si trasforma in bianchi
  52. flutti di candido marmo. Potresti
  53. dire che spesso quello che ci appare
  54. nero qualora sia rimescolata
  55. la sua materia e sia mutato l'ordine
  56. degli atomi e qualcosa viene aggiunto
  57. o tolto subito accade che appaia
  58. bianco e splendente. Ma se invece le acque
  59. del mare risultassero da semi
  60. azzurri non potrebbero imbiancarsi
  61. in nessun modo: comunque rimescoli
  62. degli elementi azzurri mai avranno
  63. il candore del marmo. Se poi fossero
  64. alcuni d’un colore, altri di un altro
  65. i semi che compongono il nitore
  66. del mare, così limpido e uniforme,
  67. come spesso da forme differenti
  68. viene fuori un quadrato ben compatto,
  69. allora converrebbe, come accade
  70. in un tale quadrato, in cui scorgiamo
  71. le diverse figure che lo formano,
  72. distinguere nel mare o in qualche altra
  73. cosa dotata d’un nitore limpido
  74. e uniforme colori differenti.
  75. Non soltanto. Nel caso del quadrato
  76. le varietà dei pezzi che lo formano
  77. non impedisce che all’esterno appaia
  78. quadrato; non così la varietà
  79. dei colori, che invece non consente
  80. che l’insieme abbia un unico colore.
  81. Inoltre la ragione che ci induce
  82. e alletta ad assegnare certe volte
  83. dei colori ai principi delle cose
  84. viene meno, poiché le cose bianche
  85. e nere non derivano da atomi
  86. bianchi e neri ma sorgono da un misto
  87. di atomi di colori differenti.
  88. Molto più facile è infatti che quanto
  89. è bianco sorga da nessun colore
  90. piuttosto che dal nero o da qualche altro
  91. colore ad esso opposto e contrastante.
  92. Oltre a ciò, dal momento che i colori
  93. non esistono senza luce, e gli atomi
  94. invece non appaiono alla luce
  95. non possiamo pensarli che incolori.
  96. Quale colore mai potrebbe esserci
  97. nel buio cieco? E per di più il colore
  98. muta grazie alla luce, dal momento
  99. che risplende diverso se a colpirlo
  100. è una luce diretta oppure obliqua;
  101. così succede nel sole alle piume
  102. che circondano il collo dei colombi:
  103. splendono a volte quasi come rosso
  104. piròpo1, ma talvolta si presenta
  105. una speciale sensazione: insieme
  106. mescolati il corallo e lo smeraldo.
  107. Ugualmente la coda del pavone
  108. cambia i propri colori quando ruota
  109. in piena luce. E poiché è l'incidenza
  110. della luce a far sorgere il colore
  111. è legittimo credere che senza
  112. la luce non si dia colore alcuno.
  113. Poiché quando si dice che vediamo
  114. il bianco la pupilla ha ricevuto
  115. un certo tipo di colpo, ed un altro
  116. quando vediamo il nero e altri colori,
  117. e non importa di quale colore
  118. siano dotate le cose che tocchi
  119. quanto piuttosto il tipo di figura
  120. cui si conformano, appare evidente
  121. che i princìpi non hanno alcun bisogno
  122. del colore bensì con varie forme
  123. generano impressioni differenti.
  124. Poiché inoltre non c’è corrispondenza
  125. tra la natura d’un certo colore
  126. ed una certa figura degli atomi
  127. e ogni conformazione dei principi
  128. può ritrovarsi in qualsiasi colore
  129. come mai non accade che ugualmente
  130. ciò che essi formano, specie per specie,
  131. abbia in sé ogni specie di colore?
  132. E dovrebbero, certo, spesso i corvi
  133. mostrare in volo il bianco delle piume
  134. e da atomi neri venir fuori
  135. cigni neri, o di qualche altro colore
  136. che sia unico o vario. E in verità
  137. quanto più una cosa è sminuzzata
  138. tanto più puoi vedere che il colore
  139. svanisce poco a poco e poi s’estingue;
  140. così accade se prendi della stoffa
  141. colorata con l’ostro e la riduci
  142. in parti piccolissime: la porpora
  143. il cui splendore vince ogni colore
  144. si disperde del tutto, mano a mano
  145. che si sfilaccia la trama. E da questo
  146. comprendi che le particelle perdono
  147. tutto il colore prima di ridursi
  148. agli elementi primi. Poiché infine
  149. ammetti che non tutti i corpi emettono
  150. voce né odore, non a tutti quindi
  151. i corpi attribuirai suoni ed odori.
  152. Così, poiché con gli occhi non possiamo
  153. discernere ogni cosa, è chiaro, esistono
  154. alcune cose prive di colore
  155. come ve n'è qualcuna senza odore
  156. e silenziosa, e la mente sagace
  157. può conoscerle, proprio come coglie
  158. le cose prive di altre qualità.
  1. 1 Il latino pyropus (dal greco, "dall’aspetto di fuoco») indicava una lega di oro e bronzo, che Plinio descrive come composta di una parte d’oro e quattro di bronzo (Nat. hist. XXXIV 94), ma anche una pietra preziosa rossa, probabilmente un granato. L’accostamento allo smeraldo e al corallo fa preferire qui il secondo senso, come osserva Bailey; l’italiano "piropo" designa appunto una varietà di granato rosso. Il termine ricorre in Ovidio, nella reggia del Sole (Met. II 2), dove però non permette di decidere tra i due significati.

Traduzione: Antonio Vigilante